Tempo di gare in abbigliamento leggero per gli specialisti del biathlon. La cittadina bielorussa di Raubichi ospita infatti i Campionati mondiali estivi: carabina classica ma sci diversi, visto che sotto i piedi degli atleti ci sono rotelle e asfalto e non lamine e neve.
Prime medaglie
La giornata di venerdì ha assegnato i titoli iridati della specialità supersprint: prima le qualificazioni e poi la finale con i migliori 30, che si sono sfidati su 5 chilometri e 4 poligoni, con una sola ricarica a disposizione in ciascuno di essi. In caso di due o più errori, ecco i giri di penalità su un mini-anello di 75 metri. Insomma, tutto concentrato e molto veloce, formato che ha dimostrato grande spettacolarità soprattutto nella gara femminile. Sulla linea d’arrivo della finale sono infatti piombate tre atlete nell’arco di meno di un secondo: il verdetto conclusivo ha premiato Valj Semerenko, che ha superato di un’inezia la ceca Lucie Charvatova e la russa Ekaterina Glazyrina. Charvatova, che arriva dallo sci di fondo, è stata protagonista di una clamorosa rimonta dopo l’ultimo poligono, non riuscendo però a sopravanzare Semerenko, vera specialista del biathlon estivo: per lei si tratta della medaglia numero 15 a livello mondiale. “Non pensavo di averne così tante – ha detto l’ucraina – Non le avevo mai contate. Ma ogni medaglia vale le sensazioni della prima e vuoi sempre vincerne di più. Sono felice di questa vittoria; oggi è il Giorno della Bandiera in Ucraina ed è stato bello vederla sventolare alla premiazione”.
Oro russo-coreano
La gara maschile ha avuto un esito meno emozionante, visto che il sud coreano, russo di nascita, Timotei Lapshin, si è presentato all’arrivo con un cospicuo vantaggio sugli inseguitori. Nessuna ricarica per lui e gara ipotecata all’ultimo poligono, quando si è trovato a sparare spalla a spalla con lo sloveno Klemen Bauer, poi secondo all’arrivo. Il secondo bronzo russo di giornata matura con la prestazione di Eduard Latypov. Di poche parole Lapshin, dopo il successo: “Arrivo qui in Bielorussia dopo aver appena concluso un periodo d’allenamento in altura in Bulgaria. Mi sono sentito bene, sia sul piano della forma fisica che al poligono.
Altri due giorni di gare
Sabato 24 si torna in azione con le due gare sprint, con distanze accorciate rispetto al passato (6 chilometri per le donne, 7.5 per gli uomini). Domenica, poi, il gran finale della rassegna iridata con le due prove a inseguimento. In Bielorussia si stanno svolgendo anche i Mondiali Juniores, con il medesimo programma dei “grandi”. Le supersprint del venerdì hanno visto i sigilli del “padrone di casa” Mikita Labastau e della russa Valeriia Vasnetcova.


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