Dopo le supersprint inaugurali (di cui abbiamo parlato qui), il percorso di Raubichi ha fatto da teatro ad altre gare spettacolari. Le sprint e le prove a inseguimento hanno infatti regalato emozioni e, in alcuni casi, esiti sorprendenti.
Incredibile doppio oro
La sprint femminile si è conclusa con due atlete con lo stesso tempo, al decimo di secondo, in testa alla classifica. Così, oro e titolo sono raddoppiati: uno per la ceca Lucie Charvatova e l’altro per la russa Ekaterina Glazyrina, arrivata al traguardo senza errori al poligono (al contrario di Charvatova, che ha chiuso con una penalità). Medaglia di bronzo per l’ucraina Darya Blashko (nella foto il podio della gara con la doppia vincitrice).
Bis coreano
La prova maschile ha invece visto la conferma del vincitore della gara “lampo” del giorno precedente: Timofei Lapshin, russo in gara con i colori della Corea del Sud, ha infatti bissato il successo della supersprint, lasciandosi dietro il promettente Alexander Povarnitsyn, anch’egli russo. Podio completato poi da Eduard Latypov, altro russo, terzo anche il giorno prima.
Sorpresa orientale
Il gran finale di domenica ha visto una medaglia d’oro prendere la strada della Cina, visto che la prova dell’inseguimento femminile è stata vinta da Yan Zhang, al primo successo rilevante in campo internazionale. Dietro di lei ancora Russia, con Tamara Voronina, e di nuovo ucraina, visto che il terzo gradino del podio è stato occupato da Vita Semerenko. “Ero molto nervosa prima dell’ultimo poligono – ha detto Zhang – Verso l’arrivo mi sono sentita molto felice, bello vincere questa prima medaglia internazionale”.
Rimonta slovacca
L’ultima gara del fine settimana mondiale, tutto caldo e soleggiato, è stata terreno di conquista per lo slovacco Martin Otcenas, che partiva 22esimo e che ha messo in scena una favolosa rincorsa. Secondo l’onnipresente russo Latypov, terzo posto per lo sloveno Klemen Bauer, anche lui già ben piazzato nell’arco del programma iridato. “Questa gara mostra che grande sport sia il biathlon. Tutto è possibile. All’ultimo poligono ero totalmente concentrato che mi sono accorto che c’erano due atleti che stavano facendo il giro di penalità solo quando gli sono passato di fianco”. Otcenas è uno specialista del biathlon estivo: quella di Raubichi è la quarta medaglia mondiale della sua carriera.
E adesso?
Gli appassionati di biathlon dovranno attendere parecchio per le prossime competizioni ufficiali. La Coppa del Mondo (sulla neve) inizierà il 29 novembre, con la settimana di gare di Östersund, classica tappa svedese del calendario Ibu. Qualche giorno prima (il 25 novembre) comincerà la Ibu Cup: il primo appuntamento sarà a Sjusjoen, in Norvegia.


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