È il THW Kiel a vincere l’ultimo titolo continentale per sport di squadra in palio nel 2020. I tedeschi hanno vinto infatti la Champions League 2020 di pallamano, superando in finale il Barcelona (33-28 il punteggio finale). In un anno a dir poco convulso, la pallamano europea non è stata da meno rispetto allo scenario generale, tanto che l’edizione 2020 della massima competizione europea è giunta a conclusione con quella 2021 già iniziata da più di tre mesi…
La Final Four
A giocarsi il titolo sono arrivati le sopracitate Kiel (Germania), Barcelona (Spagna), Paris Saint Germain (Francia) e Veszprém (Ungheria), radunatesi a Köln (Germania) nell’ultima settimana del 2020. Tedeschi e spagnoli hanno avuto ragione delle rispettive avversarie, che poi si sono giocate il terzo posto, conquistato dai parigini. Detto che il Kiel è l’espressione sportiva più importante del capoluogo dello Schleswig-Holstein, i tedeschi hanno vinto per quarta volta la massima competizione europea (l’ultima volta nel 2012), portandosi a casa i 350mila euro spettanti alla squadra vincitrice. Miglior giocatore della rassegna finale è stato Hendrik Pekeler, 29 anni, colonna della Nazionale tedesca e già campione d’Europa nell’ormai lontano 2010. Il Kiel si è messo quindi fra il Barcelona (sì, la stessa realtà di calcio e di pallacanestro) e la conquista della decima Champions della storia blaugrana. “Sono stati perfetti – ha detto Blaž Janc, stella slovena in forza ai catalani – Ci hanno fermato sia in attacco che nelle azioni di contrattacco, con un super Landin”. Il Landin in questione è Niklas Landin, portiere danese del Kiel, che con la vittoria della “Coppa dei Campioni 2020” è entrato a far parte di un ristrettissimo gruppo di giocatori, quelli che hanno vinto tutto – nel vero senso della parola. Landin, come riporta Handball Planet, all’età di 32 anni, ha infatti nella bacheca di casa almeno una Bundesliga, una Coppa di Germania, un Campionato europeo, un Campionato del Mondo, una Olimpiade e, appunto, una Champions League.
Tracce italiane?
In Champions League, nessuna. Le partecipazioni sono regolate da una graduatoria per nazioni ricavata dai risultati internazionali, graduatoria in cui l’Italia maschile naviga mestamente nelle retrovie: nell’ultimo aggiornamento la classifica recitava 38esimo posto (su 50 nazioni). La cosa si trascina da un po’, se si pensa che l’ultima partecipazione tricolore alla massima competizione continentale risale al 2014-15, con la Junior Fasano, peraltro da ripescata a seguito di domanda. Nella stagione (2020-21) attualmente in corso, l’Italia ha presentato tre formazioni al via della EHF Cup, la terza coppa europea per importanza: Sassari e Siena sono state eliminate al primo turno, così come Cassano Magnago, che non si è neppure presentata al doppio impegno previsto con il West Wien (Austria). Insomma, in Italia la pallamano rimane uno sport di nicchia, ben al di sotto del livello di importanza che questa riveste nel resto del continente.


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