I grandi nomi non hanno mancato l’appuntamento con i grandi risultati ai Mondiali di Meribel-Courchevel 2023 di sci alpino. Fra i vari Odermatt, Kristoffersen e Shriffin, però, sono spuntate parecchie sorprese, sia sul piano dei vincitori che su quello dei piazzati d’eccezione. Così, è stata una rassegna iridata dalle molte prime volte, alcune storiche, chiusasi con un medagliere comunque relativamente ristretto, soprattutto per via dell’assenza da questo di alcune Nazioni che nel recente passato avevano saputo essere protagoniste.
Donne: 6 gare, altrettante vincitrici diverse
Gli ori sono finiti al collo delle italiane Federica Brignone (combinata), Marta Bassino (superG), della svizzera Jasmine Flury (discesa), della statunitense Mikaela Shiffrin (gigante) e della canadese Laurence St. Germain (slalom). Quest’ultima è stata autrice di una vittoria assolutamente contro-pronostico: St-Germain, infatti, non aveva mai vinto una gara di livello mondiale, né in Coppa né tantomeno a una rassegna iridata. Anche Flury ha probabilmente scompaginato le carte degli scommettitori, visto che ha trovato una vittoria che a questo livello mancava dal 2017, quando la svizzera portò a casa quella che era la sua unica vittoria in carriera su scala mondiale (in Coppa). Infine, il parallelo ha fatto esultare la norvegese Maria Therese Tviberg, che ha fatto anche parte della squadra piazzatasi seconda nella prova mista: davanti alle scandinave solo gli Stati Uniti (senza Shriffrin), con il Canada a completare il podio.
C’è chi vince e chi no
Il panorama femminile dei Mondiali francesi ha vissuto anche di diverse delusioni. Una fra tutte è quella rappresentata da Lara Gut-Behrami: la svizzera è entrata tre volte nelle prime 10 di giornata, rimanendo però giù dal podio. Niente medaglia anche per la slovacca Petra Vlhova, che rappresentava l’unica speranza del suo Paese e che sembra indirizzata, a soli 27 anni, verso il ritiro dall’attività agonistica. Sono mancate anche le svedesi, che soprattutto nelle discipline tecniche erano molto accreditate e che invece hanno chiuso la rassegna lontane dalle posizioni che contano, tenendo la loro Nazione fuori dal medagliere. Infine, in chiave italiana, stavolta non si sono materializzate imprese da parte di Sofia Goggia, fuori dalle migliori 10 in superG e fuori proprio dalla gara in una discesa libera di cui sembrava essere la regina designata.
Uomini: l’unico gigante è Odermatt
In un lotto, quello maschile, in cui sembravano mancare le alternative ai grandi nomi, sono invece successe parecchie cose sorprendenti. Il fenomenale svizzero Marco Odermatt non ha mancato l’appuntamento, risultando l’unico in grado di portare a casa due titoli, primeggiando in discesa e in gigante, confermando una polivalenza in questo momento fuori scala per tutti. Il “decano” Alexis Pinturault ha corretto in positivo il bilancio dei padroni di casa francesi con la vittoria in combinata e Henrik Kristoffersen si è messo al collo il secondo oro mondiale della carriera vincendo un incertissimo slalom. Il superG, infine, è stato terra di conquista di una Nazionale canadese complessivamente molto brillante, grazie a James Crawford, un altro che ha scelto un momento perfetto per conquistare la prima vittoria di livello mondiale della sua carriera. Stessa pietra miliare anche per Alexander Schmid, il tedesco che si è imposto nel parallelo e che mai prima dei Mondiali 2023 aveva riportato un successo di tale spessore internazionale.
Un pezzo di storia greca
Nello slalom speciale, Kristoffersen si è messo dietro, fra gli altri Aléxandros Ioánnis Ginnís, altrimenti noto come AJ. I nomi lasciano già intendere dove sia il “pezzo di storia”: Ginnís è greco, nato ad Atene e cresciuto sciisticamente sul Monte Parnaso, dove i genitori gestivano una scuola di sci. Il classe ’94 si è poi spostato negli Stati Uniti – terra di nascita della madre – e ha iniziato a gareggiare proprio per i colori nordamericani prima di scegliere, nel 2020, di rappresentare la Grecia. Ginnís, che alle spalle ha un percorso agonistico da una serie tremenda di infortuni alle ginocchia (il conto delle operazioni chirurgiche dice 6) sta vivendo una stagione favolosa, anzi mitologica, vista la provenienza: a gennaio ha raccolto punti di Coppa del Mondo chiudendo 20esimo ad Adelboden. Da lì, però, sono maturate tre uscite consecutive, seppur con tante indicazioni positive. Indicazioni che hanno dato il loro frutto a inizio febbraio a Chamonix, dove il greco ha raccolto il primo podio della carriera in CdM, chiudendo secondo dopo essere partito con il pettorale numero 45. Sulla scia di quel risultato, Ginnís ha fatto la storia del suo Paese a Meribel: per la Grecia questa è infatti la prima medaglia in uno sport invernale, che si tratti di neve o ghiaccio.
Austria senza titoli: “Paralizzati dalle aspettative”
La “classifica per nazioni”, quella che pesa i piazzamenti fra i migliori 10 delle singole gare, vede l’Austria al comando (vedi sotto). La narrazione più seguita, però, quella che si poggia sul medagliere vede il “Regno dell’Est” come autentica delusione dei Mondiali francesi. Da loro lo sci alpino è quanto di più vicino a uno sport nazionale e l’ambiente non l’ha presa per niente bene. A riassumere la linea di pensiero comune è Philipp Scheichl, opinionista della Kronen Zeitung: “I nostri atleti sembrano paralizzati dalle aspettative, loro e del pubblico. E nel 2025 queste non saranno certo meno grandi, visto che saremo a Saalbach, anzi. Cosa resta di questi Mondiali? La mancanza di una mentalità vincente nella squadra nazionale. Abbiamo vinto 4 delle 7 medaglie in discipline non primarie (combinata e parallelo – ndr): bisogna lavorare sulle discipline più significative, specialmente per i momenti in cui ci sarà da fare i conti con la pressione e con la necessità di vincere”.
Il medagliere
| Nazione | O | A | B | TOT |
| SVIZZERA | 3 | 3 | 1 | 7 |
| NORVEGIA | 2 | 3 | 4 | 9 |
| STATI UNITI | 2 | 2 | – | 4 |
| ITALIA | 2 | 1 | 1 | 4 |
| CANADA | 2 | – | 2 | 4 |
| FRANCIA | 1 | – | 1 | 2 |
| GERMANIA | 1 | – | 1 | 2 |
| AUSTRIA | – | 3 | 4 | 7 |
| GRECIA | – | 1 | – | 1 |
La classifica per Nazioni
| Nazione | Punti | Top 10 |
| AUSTRIA | 142 | 20 |
| NORVEGIA | 131 | 20 |
| SVIZZERA | 109 | 19 |
| ITALIA | 72 | 13 |
| FRANCIA | 57 | 11 |
| STATI UNITI | 50 | 8 |
| GERMANIA | 46 | 9 |
| CANADA | 45 | 6 |
| SLOVENIA | 20 | 4 |
| SLOVACCHIA | 10 | 2 |
| GRECIA | 9 | 1 |
| SVEZIA | 8 | 3 |
| POLONIA | 7 | 2 |
| NUOVA ZELANDA | 4 | 1 |
| CROAZIA | 3 | 1 |
| SPAGNA | 3 | 1 |
| BELGIO | 2 | 1 |
| ANDORRA | 1 | 1 |


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