Pallacanestro

Coppe nazionali – Il Riepilogone europeo maschile

Con il mese di febbraio la pallacanestro maschile ha iniziato ad assegnare i suoi trofei stagionali. Sono state le varie coppe nazionali a scuotere i vari panorama, fra vittorie più che pronosticabili e clamorose sorprese. In qualche Nazione, invece, l’assegnazione della “coccarda” è ancora di là da venire; in questo spazio, in costante aggiornamento, terremo traccia di tutte le coppe assegnate nel 2023.

Brescia e Malaga: le inaspettate

In Italia, il colpo di scena è stato massimo, visto il successo della Leonessa Brescia, che è partita dal fondo del tabellone (ottava di 8) e che ha messo in fila tutte le altre, Olimpia Milano e Virtus Bologna comprese. Per la realtà lombarda si tratta del primo trofeo in assoluto della sua storia. Spostandoci in Spagna, sul piano del cosidetto blasone, il Baloncesto Málaga è squadra ben diversa: in passato la formazione andalusa aveva già vinto una Coppa del Re (2005), oltre a un campionato, a una Eurocup ed a una Coppa Korac. L’Unicaja (sponsorizzazione a dir poco solida, visto che la firma del primo contratto risale al 1994) ha fatto il miracolo già fra quarto e semifinale della Final 8, eliminando il Barcelona prima e il Real Madrid poi. In finale, i verdi andalusi hanno firmato il capolavoro regolando il Lenovo Tenerife (83-80, nel palazzetto di Badalona, di fronte a 11458 spettatori), formazione comunque meglio accreditata rispetto a Malaga.

Cibona, Olympiakos, Zalgiris: non si scappa

In Croazia la Coppa nazionale è intitolata al leggendario Krešimir Ćosić. Un nome che sa di leggenda è anche quello del KK Cibona, squadra di Zagreb che, su 32 edizioni complessive del torneo, con questa ne ha vinte 9 ed è stata finalista sconfitta in altre 11 occasioni. L’ultimo atto della Final 8 disputatasi al palazzetto “Drazen Petrovic” di Zadar ha avuto poca storia, con il Cibona che ha avuto ragione dei “concittadini” – come era già successo nel 2022 – del Cedevita Junior con il punteggio di 86-66, di fronte a 2800 spettatori. Doppietta anche in Grecia per l’Olympiakos Peiraiōs, che ha conquistato la sua 11esima Coppa nazionale chiudendo in trionfo la Final 8 di Heraklion. La storica realtà biancorossa sta dimenticando le recenti burrasche societarie (ne parleremo, promesso…) a suon di trofei: in questo caso, a piegarsi alla squadra di Giōrgos Mpartzōkas è stato il Peristeri (57-85), dopo che l’Olympiakos aveva eliminato già in semifinale gli arci-rivali del Panathinaikos. Da sottolineare che in Grecia si è tornati a vedere il gran finale di Coppa, con quarti, semifinali e finale in un unico posto, dopo diversi anni in cui la Federazione aveva dovuto rinunciare causa problematiche da tifo. Per lo Žalgiris Kaunas, invece, la Coppa di Lituania – trofeo dedicato a Re Mindaugas – è la quarta consecutiva oltre che l’undicesima in 18 edizioni. I verdi hanno superato (81-77) il BC Jonava, formazione arrivata per la prima volta nella sua storia a un simile livello. Lo Žalgiris, in cui gioca l’italiano Achille Polonara, si è imposto nella due giorni organizzata a Šiauliai, dove, per l’atto finale, in tribuna c’erano 5359 spettatori.

Crvena Zvezda e Bayern München, polisportive vincenti

In Germania, il Bayern München affonda le sue radici in anni lontanissimi, ma sta vivendo un nuovo periodo d’oro da una decina d’anni, dopo aver trascorso parecchi lustri nell’anonimato. I bavaresi – che fanno parte dell’enorme polisportiva omonima – sono ormai presenza fissa in Eurolega, anche se in patria devono spesso fare i conti con un’Alba Berlin tutt’altro che arrendevole. In questa edizione della Coppa nazionale, le due potenze tedesche si sono affrontate in semifinale, dove è stato il Bayern a sorridere. Nella partita che assegnava il titolo, poi, la squadra di Monaco ha sconfitto la EWE Oldenburg, che giocava nel palazzetto di casa (6mila spettatori presenti per la finale) 90-78. Nota italiana: il Bayern ha come direttore sportivo Daniele Baiesi, come allenatore Andrea Trinchieri e nei quadri tecnici anche l’assistente Adriano Vertemati. Polisportiva vincente anche in Serbia, dove la Coppa intitolata a Radivoj Korać (lo stesso cestista che aveva dato il nome a una competizione europea, nome poi modificato) è finita – per la terza volta consecutiva, la nona in 21 edizioni, nella bacheca della Crvena Zvezda. La squadra di Belgrado ha avuto ragione in finale dei concittadini del KK Mega (96-79, di fronte a 2600 spettatori, nell’atto conclusivo della Final 8 che si è svolta nel palazzetto di Niš) dopo aver fatto il grosso del lavoro imponendosi sul Partizan in semifinale: sia quest’ultima che la Stella Rossa (com’è più nota in Italia) sono infatti le due formazioni serbe che si misurano con il meglio del Continente, partecipando all’Eurolega. La Crvena Zvezda da questa stagione è guidata in panchina da Duško Ivanović, allenatore già oltre i limiti della leggenda: montenegrino, 65enne, ha vinto – per restare nell’ambito delle Coppe nazionali – trofei in Svizzera, Francia, Spagna e ora Serbia. Nel solco delle polisportive si inserisce anche un altro nome “pesante” della storia della pallacanestro, quello del Budućnost Podgorica, che ha vinto la sua Coppa nazionale del Montenegro numero 16 (su 17 finora disputate). Nella finale giocata nella capitale, la squadra più rappresentativa del Crna Gora (che non affronta la stagione regolare del campionato nazionale, ma entra in corsa solo per i playoff) ha avuto ragione del KK Podgorica (76-67).

Una curiosa fusione vincente

La storia del Cedevita Olimpija Ljubljana è quantomeno curiosa. Trattasi di realtà nata nel 2019 a seguito della fusione fra il KK Olimpija e il KK Cedevita. Parrebbe tutto normale, non fosse che in pratica si sono messe insieme la più titolata squadra di Slovenia e una delle più blasonate di Croazia (il Cedevita Junior, di cui parliamo sopra come finalista della coppa croata, è una società che ha avuto vita nuova e propria a seguito di questa fusione). Così facendo, il Cedevita Olimpija ha potuto mettere nei nuovi mobili della sede di Ljubljana tutti i trofei vinti dalle due genitrici – mica pochi, visto che sono 70! Negli anni a seguire, poi, la nuova potenza di matrice slovena ha rimpinguato la bacheca di cui sopra con due campionati e tre – con quella appena vinta – coppe nazionali. L’ultimo atto della competizione 2023 è finito 81-70 a spese dell’Helios Domzale e ad alzare il trofeo c’era un vecchio lupo di campo come Zoran Dragić.

Spostiamoci in periferia…

L’Europa della pallacanestro è sterminata, anche se in alcuni stati la Coppa nazionale nemmeno si disputa (o è particolarmente difficile trovarne traccia). Più vicina al “centro” della galassia cestistica è la Lettonia, dove il trofeo è andato al Vef Riga, capace di imporsi 87-66 sul Bk Ljepaja, che era di scena nel palazzetto di casa. La squadra della capitale è l’unica nell’Albo d’oro della Užavas Kausa attuale, che si disputa solo dal 2021: la prima edizione è stata interrotta per la pandemia, mentre la seconda è andata a finire proprio nella bacheca del Vef. In Polonia, paese dove tutto lo sport sta vivendo un momento di grande sviluppo, ha vinto il Trefl Sopot, formazione guidata in panchina da Žan Tabak, che ha conquistato la terza coccarda nazionale della sua storia aggiudicandosi la Final 8 di Lublin dopo aver sconfitto in finale proprio la squadra di casa – lo Start (91-80). In Austria hanno vinto i Gmunden Swans, che hanno piegato in finale il Graz Ubsc (73-67). I “cigni” hanno conquistato la settima coppa nazionale della loro storia sfatando un sortilegio: l’ultimo successo era arrivato nel 2012 e da lì erano seguite, negli anni, 4 finali, tutte perse. La Coppa nazionale della Macedonia del Nord, intitolata a Blagoja Georgievski, è andata invece all’Mzt Skopje Aerodrom, che in finale ha avuto ragione dei Feniks 2010 (89-73), altra squadra legata territorialmente alla capitale. La “Famiglia dell’Aeroporto” si è appuntata così l’undicesima coccarda nazionale della sua storia, trovando soddisfazione in una stagione che finora la vede prima nella classifica nel campionato e ultima in quella della Lega Adriatica.

Rimanendo a Est, in Romania si registra la vittoria dell’Universitatea Cluj-Napoca, al quinto trionfo negli ultimi 8 anni. A Craiova, di fronte a 1500 spettatori, la squadra degli “Studenti” ha avuto ragione del Csm Oradea con il punteggio di 78-65. Quello dell’Universitatea è un organico a dir poco internazionale: a referto per la sola finale sono andati tre statunitensi, un cubano, un brasiliano, un serbo e un bosniaco, oltre a quattro giocatori rumeni. In rosa ci sono inoltre un tedesco e un croato.

… e andiamo ancora più in là

Assegnata anche la Coppa nazionale di Slovacchia, finita nella bacheca dell’Iskra Svit. Realtà di una cittadina di 7mila abitanti ai piedi degli Alti Tatra, le “Scintille” hanno trionfato al termine della Final 4 di Lučenec, superando in semifinale i padroni di casa del Bkm e in finale i Patrioti (si chiamano proprio così) di Levice, 91-78. Per l’Iskra Svit si tratta della sesta coppa nazionale, ma l’ultimo successo risaliva al 2014. Cambiado nettamente latitudine, la Coppa del Regno Unito è finita nella bacheca dei London Lions, una delle entità più rappresentative della pallacanestro oltremanica, tanto da risultare, proprio in questi giorni, la prima squadra britannica a conquistare la qualificazione per la seconda fase di una coppa europea (nel loro caso, l’Eurocup). I Leoni – fra cui figura il greco Kosta Koufos, a lungo attivo in NBA, hanno piegato in finale i Leicester Riders (79-71 – si è giocato a Birmingham, di fronte a più di 6mila spettatori) andando a prendersi la terza coccarda nazionale della loro storia. Assegnata anche la Suomen Cup, in Finlandia: a esultare è stato il Kataja Joensuu, che ha respinto l’assalto degli Helsinki Seagulls (86-84, dopo un supplementare). La squadra del “Ginepro” (Kataja ne è la denominazione finlandese) è espressione di una cittadina di quasi 80mila abitanti situata in Carelia, molto vicina al confine russo: per il Kataja si tratta del quarta coppa nazionale (l’ultima risaliva al 2012, ma va annotato che la Suomen Cup non si è disputata dal 2014 al 2018). Nota: la federazione finlandese non fa mistero del premio riservato alla squadra vincitrice, visto che, alla fine della partita giocata all’Urhea Hallissa di Helsinki, sono stati consegnati sia il trofeo che un assegnone da 10mila euro. Per finire, finale di Coppa anche in Islanda: vittoria per il Knattspyrnufélagið Valur, espressione di una polisportiva di Reykjavik che mancava nell’Albo d’oro della competizione da ben 40 anni. Nella finale giocata nella struttura di Laugardalshöll (dove la Federazione locale invitava ad andare con i mezzi pubblici in occasione dell’evento, dato il “gran numero di spettatori attesi”) il Valur ha avuto ragione per 72-66 dello Stjarnan – polisportiva di Garðabær – realtà che aveva vinto tre delle ultime 4 coppe nazionali assegnate.

Dove la Coppa deve ancora essere alzata

Mancano alla lista dei trofei assegnati le Coppe di Belgio, Danimarca, Francia, Georgia, Paesi Bassi, Portogallo, Czechia, Russia, Ungheria e Turchia (qui, per via del recente terremoto, il programma della competizione si è fermato). Tornate su SportEuropa per gli aggiornamenti e per consultare la tabella sottostante, in cui terremo nota di tutto quel che succede nel Continente.

Coppe nazionali – Il Tabellone

NazioneVincitriceFinalista
AustriaSwans GmundenGraz Usbc
Belgioda assegnare (12 marzo)
CroaziaCibona ZagrebCedevita Zagreb
Czechiada assegnare (19 marzo)
Danimarcada assegnare (25 marzo)
FinlandiaJoensuu KatajaHelsinki Seagulls
Franciada assegnare (21 aprile)
Georgiada assegnare
GermaniaBayern MünchenEwe Oldenburg
Grecia Olympiakos PeiraiōsPeristeri
IslandaKnattspyrnufélagið Valur Ungmennafélagið Stjarnan
ItaliaBresciaVirtus Bologna
LettoniaVEF RīgaBK Liepāja
LituaniaZalgiris KaunasBc Jonava
MacedoniaMzt SkopjeFeniks Skopje
MontenegroBudućnost PodgoricaKK Podgorica
Paesi Bassida assegnare (12 marzo)
PoloniaTrefl SopotStart Lublin
Portogalloda assegnare (30 aprile)
Regno UnitoLondon LionsLeicester Riders
RomaniaU-Bt Cluj-NapocaCsm Oradea
Russiada assegnare (19 marzo)
SerbiaCrvena Zvezda BeogradMega Beograd
SlovacchiaIskra Svit Patrioti Levice
SloveniaCedevita Olimpija LjubljanaHelios Domzale
SpagnaUnicaja MalagaTenerife
Turchiada assegnare (torneo fermo)
Ungheriada assegnare (9 aprile)
Il quadro continentale delle Coppe nazionali 2022/23

2 commenti su “Coppe nazionali – Il Riepilogone europeo maschile

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