Ciclismo

MTB Discesa: il fantastico 2023 di Valentina Höll

A 22 anni non ancora compiuti, Valentina Höll ha già vinto tutto quel che c’è da vincere nel mondo delle gare di Discesa in Mountain Bike, disciplina altrimenti nota come Downhill. Höll è austriaca, nata a Saalbach, e nel 2023 ha dominato la Coppa del Mondo di specialità, che aveva già vinto nel 2021. Il suo anno, però è perfetto se si considera che ha trionfato anche a Glasgow 2023, nel contesto di quelli che sono stati i primi SuperMondiali di ciclismo della storia.

Senza rivali in Coppa del Mondo…

Nel circuito organizzato dall’UCI nel corso dell’anno, Höll ha vinto 4 finali sulle 8 complessive. Il funzionamento della Coppa del Mondo di Discesa è abbastanza complesso per quel che riguarda la distribuzione dei punti validi per la classifica, che vengono assegnati anche per le prove di qualificazioni e per le semifinali di ciascuna tappa, anche se in misura minore rispetto a quelli in palio per le finali. Di suo Höll è stata la più veloce del lotto in 16 prove sulle 23 che hanno assegnato punti, a dimostrazione di una superiorità non scalfibile dalle rivali. La graduatoria complessiva, alla fine, ha visto l’austriaca toccare quota 2422 punti, con la collega più vicina, la tedesca Nina Hofmann, che è rimasta a più di 500 lunghezze di distanza. Il circuito mondiale è stato molto “europeo”, dato che fra le prime 10 ci sono finite, oltre a Höll e Hofmann, la francese Marine Cabirou, la slovena Monika Hrastnik, la svizzera Camille Balanche, la norvegese Mille Johnset e tre britanniche, ovvero Tahnee Seagrave, Rachel Atherton (che in carriera di CdM ne ha vinte sei) e Phoebe Gale. Unica “extra-europea” fra le più costanti dell’anno è stata la canadese Gracey Hemstreet, ma va ricordato che diverse discesiste non hanno partecipato a tutte le tappe in calendario.

… e senza rivali al Mondiale di Glasgow

In Scozia Höll ha concesso il bis, doppiando il successo del 2022 ottenuto in Francia, a Les Gets. Dietro di lei, a completare il podio della gara di Fort William, le già citate Balanche e Cabirou. In tutto, se si contano le gare giovanili, i titoli mondiali nella bacheca della salisburghese sono già quattro, ma, a quanto dice lei stessa, il contatore potrà ancora salire di parecchio: “Ho solo 21 anni e ho davanti a me ancora almeno 10 anni di gare, se questo sport continuerà a divertirmi. C’è sempre qualcosa in cui si può migliorare”, le parole di Höll raccolte da Krone Zeitung. Sull’austriaca, che ha iniziato a usare la bicicletta all’età di 3 anni, ha puntato forte un marchio fra i più riconoscibili al mondo, quello di Red Bull, che la sostiene ormai da tempo. Il percorso della campionessa austriaca è stato anche agevolato dalla famiglia: papà e mamma sono i proprietari della Spielberghaus, una struttura ricettiva sulle alture che circondano Saalbach e dove gli stessi signori Höll hanno deciso di costruire una prima pista da Mountain Bike, nel 2005, quando Vali aveva 4 anni. A otto anni, poi, è arrivata la prima Mtb da discesa e con essa anche le prime garette, in cui andava sistematicamente più forte di tutti, maschi e femmine. Da lì, la velocissima ascesa, o discesa, vista la disciplina, verso il tetto del mondo.

Il panorama maschile…

Fra gli uomini attualmente non c’è la figura del dominatore. Il Mondiale di Glasgow è finito infatti nella bacheca dell’inglese Charlie Hatton, che ha condiviso il podio con l’austriaco Andreas Kolb e con il connazionale Laurie Greenland. Tiratissimo il finale di Coppa del Mondo: alla fine l’ha spuntata il francese Loïc Bruni, al terzo successo nel circuito UCI. Il nizzardo ha preceduto di soli 82 punti (1698 contro 1616) il canadese Jackson Goldstone, con l’altro francese Loris Vergier un po’ più staccato (1533).

© UCI / Il podio finale della Coppa del Mondo 2023: da sinistra Jackson Goldstone, Loïc Bruni e Loris Vergier

… e quello generale italiano

In campo maschile c’è davvero pochino. In CdM il miglior azzurro è stato Davide Palazzari, che ha occupato la 26esima casella della classifica e che è stato 15esimo nella gara iridata, una posizione più indietro rispetto a Loris Revelli. È andata un po’ meglio sulla scena femminile, dove Veronika Widmann ha chiuso la stagione in crescendo (è stata terza nella finale di Mont-Saint-Anne, l’ultimo appuntamento del 2023) e si è piazzata 12esima in una classifica che in passato l’ha vista anche terza (nel 2019). Spicchi di ribalta internazionale anche per Gloria Scarsi ed Eleonora Farina, che hanno raccolto piazzamenti lungo la stagione di Coppa e che sono state buone interpreti del Mondiale di Glasgow, chiuso rispettivamente al settimo e al nono posto.

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