Nei Paesi Bassi ci sono diverse discipline che possono essere definite come “nazionali”. Il pattinaggio velocità su ghiaccio, però, ha un posto privilegiato nel cuore dei neerlandesi, che, storicamente e attualmente, dominano in lungo e in largo la scena internazionale. Purtroppo, le condizioni climatiche non permettono la disputa dell’Elfstedentocht (una gara di 200 chilometri che si dovrebbe disputare sui fiumi e sui canali – ghiacciati – del territorio nazionale) dall’ormai lontanissimo 1997; la tradizione sportiva però è talmente radicata, nel mondo “arancione” che in Europa, e complessivamente nel mondo, i Paesi Bassi hanno pochissimi rivali sulla scena della disciplina. Ne è stato ulteriore conferma l’andamento degli Europei di Heerenveen 2024, dove i pattinatori di casa hanno vinto 10 dei 14 titoli disponibili, occupando per 22 volte (su 42) i gradini dei vari podi.
Donne, è tutto arancione
Sette gare nel programma, sette vittorie neerlandesi. C’è stato spazio per tutte le stelle del panorama arancione: Jutta Leerdam (1000 metri), Femke Kok (500) e Antoinette Rijpma-de Jong (1500) hanno confermato i titoli vinti nell’edizione 2022, mentre Marijke Groenewoud si è imposta come nome relativamente nuovo (24 anni), primeggiando sulle distanze lunghe e detronizzando la “regina” Irene Schouten, seconda sia sui 3000 che nella gara con partenza di massa. Detto che le arancioni hanno dominato entrambe le prove a squadre, va sottolineata quella che non è più una novità, ma che inevitabilmente pesa sull’aspetto agonistico, ovvero l’assenza delle atlete russe, che prima del 2022 e dell’invasione dell’Ucraina, erano quelle più vicine alle imprendibili neerlandesi. Così, a raccogliere quel che è rimasto, ovvero quattro bronzi individuali, sono state l’austriaca Vanessa Herzog (due bronzi), la norvegese Ragne Wiklund e l’italiana Francesca Lollobrigida, tornata alle gare dopo la recente maternità.
Uomini, un lampo mondiale dalla Norvegia
Nel panorama maschile, la Nazionale dei Paesi Bassi, che ha lasciato segni d’oro con Jenning de Boo (500 metri), Patrick Roest (5000) e Kjeld Nuis (1000), ha lasciato però qua e là qualche boccone anche per gli altri: così il belga Bart Swings ha vinto il terzo titolo consecutivo nella gara di massa e il 22enne norvegese Peder Kongshaug si è preso un considerevole spazio sulla ribalta, tenendosi dietro due neerlandesi nella prova dei 1500 metri e trascinando i compagni di colori al primato del mondo nella gara dell’Inseguimento a squadre. Il nuovo limite è 3’34″22, 25 centesimi di secondo sotto il precedente, fatto segnare dagli Usa nel 2021.

Proprio nell’Inseguimento, l’Italia ha raccolto uno dei due argenti della sua spedizione; l’altro lo ha firmato Davide Ghiotto nei 5000, alle spalle dell’inavvicinabile neerlandese Patrick Roest. Il titolo della Velocità a squadre – che non è disciplina olimpica e che per questo è un po’ trascurata in quanto a partecipazione – è andato invece alla Polonia.
Pattinaggio, la “religione” neerlandese
Difficile fare una sintesi di quello che significa il pattinaggio velocità su ghiaccio nei Paesi Bassi. Un aiuto lo dà il commento circolato su più siti di settore all’indomani della conclusione delle gare continentali di Heerenveen: “Bello, ma il livello ai nostri Campionati nazionali era ben più alto“. I Campionati nazionali in questione si erano svolti giusto una settimana prima e avevano riempito il Thialf, che è lo stesso, storico, palazzo del ghiaccio in cui si sono poi disputati gli Europei. Sulla scena nazionale neerlandese ci sono otto squadre, che riuniscono uomini e donne, che si disputano successi e titoli in un calendario ribollente di eventi. Le esigenze di queste squadre a volte arrivano anche prima di quelle della Nazionale, tanto che il tecnico federale, Rintje Ritsma, ha sottolineato, dopo il terzo posto della sua squadra nell’Inseguimento europeo, che “non è facile programmare non avendo sempre a disposizione i migliori atleti”. I mancati successi nelle prove a squadre maschili, però, in patria non sono passati inosservati, con lo stesso Ritsma cui vengono rimproverati “scarsi risultati” da parte degli analisti di settore.
Polemiche internazionali a distanza
In più, il sopracitato norvegese Kongshaug ha scatenato un putiferio con le sue dichiarazioni post-trionfi: “Lo scorso mese di settembre abbiamo fatto un periodo di allenamento di due settimane proprio a Heerenveen – le parole del pattinatore raccolte da VG – Ci facevano allenare insieme a gruppi di ragazzini che non erano mai stati sul ghiaccio con gente del nostro livello e si creavano situazioni molto pericolose. Penso che non sia stata una cosa molto corretta e che vada evitata in futuro. Inoltre, non ci facevano usare le bici della palestra, che erano riservate agli atleti della Nazionale dei Paesi Bassi. Io poi in quel periodo mi sono ammalato e avevo chiesto di poter restare una settimana in più, ma mi hanno detto di no. Capisco che vogliano vincere più medaglie possibile, ma non credo che questo sia il modo giusto per far crescere il nostro sport. Vincere in quel palazzetto ha avuto un sapore particolare? Vorrei dire di no, ma in realtà sì”.
La risposta di Remy de Wit, direttore della KNSB, la “federazione” del pattinaggio su ghiaccio neerlandese, non si è fatta attendere: “È un peccato che dicano cose del genere. Noi abbiamo investito 65mila euro per fare quella palestra, ad esempio. Credo che i norvegesi abbiano potuto allenarsi bene nel periodo passato al Thialf e che Kongshaug avrebbe anche potuto dire ‘grazie’ per questo“.
Insomma, qualcuno che prova a contestare lo strapotere arancione c’è. Le parti si ritroveranno presto, insieme al resto del meglio mondiale, dato che nelle prossime settimane ci sono in programma sia la rassegna iridata sulle distanze singole (a Calgary, Canada, nel mese di febbraio) che quella delle gare di combinata (a Inzell, Germania, a marzo).
Heerenveen 2024, il medagliere
| Nazione | O | A | B | Totale |
| PAESI BASSI | 10 | 7 | 5 | 22 |
| NORVEGIA | 2 | 1 | 4 | 7 |
| POLONIA | 1 | 1 | 1 | 3 |
| BELGIO | 1 | / | / | 1 |
| ITALIA | / | 2 | 1 | 3 |
| AUSTRIA | / | 1 | 2 | 3 |
| ESTONIA | / | 1 | / | 1 |
| GERMANIA | / | 1 | / | 1 |
| SVIZZERA | / | / | 1 | 1 |


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