Ciclismo

Ciclismo – I nomi più caldi dell’Europe Tour: Eržen e Glivar promesse slovene, Drege sogno norvegese

Due mesi abbondanti di stagione sono già dietro le spalle e il calendario del ciclismo europeo su strada ha vissuto diversi momenti significativi in questo 2024. Uscendo dalla galassia delle corse più note e prestigiose, c’è un rigoglioso sottobosco di gare che permettono ai corridori più giovani e alle squadre meno dotate di mettersi in luce e di ritagliarsi vetrine importanti. È il caso dello UCI Europe Tour, che racchiude, nell’arco di tutta l’annata, tante gare di livello sì “minore”, ma di grande significato per tutto il movimento.

UCI Europe Tour, di che si tratta?

Per i meno avvezzi al tortuoso calendario ciclistico, una breve infarinatura. Le corse su strada che rientrano sotto l’ombrello dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) sono schedate in diversi livelli, da cui dipendono, fra le altre cose, l’entità dei premi e dei punti in palio, punti che servono poi per comporre le classifiche mondiali, individuali, di squadra e per nazione. Le gare più importanti, ad esempio Giro d’Italia, Tour de France, Giro delle Fiandre, Il Lombardia, Tirreno-Adriatico e via dicendo, fanno parte del circuito WorldTour, appunto quello di livello più alto. Un gradino più in basso ci sono le gare del circuito Pro.Series, che è più ampio rispetto al precedente: per restare all’Italia, sono di questa categoria, fra le altre, il Giro dell’Emilia, la Tre Valli Varesine, il Trofeo Laigueglia e la Milano-Torino. Scendendo ulteriormente, il calendario UCI si dirama in sotto-sezioni geografiche, legate ai Continenti. Di queste, quella più ampia e densa di appuntamenti e quella europea, denominata appunto UCI Europe Tour. All’interno dell’elenco di corse viene fatta poi un’ulteriore classificazione: le gare possono essere, dal livello più alto al più basso, di categoria .1, .2 o .2U (quest’ultima è quella relativa a gare riservate a corridori Under 23). In questo enorme panorama si corre da gennaio a ottobre, praticamente in ogni angolo d’Europa. E qui lanciano i primi segnali atleti destinati poi a fare il salto fra i “grandi”.

Slovenia, inesauribile serbatoio di talenti

La storia sportiva recente della Slovenia ha dell’incredibile. Dal piccolo stato mitteleuropeo sono saltati fuori, negli ultimi anni, campioni di ogni genere e il ciclismo non è stato esente da questo fenomeno. Tadej Pogačar e Primož Roglič sono fra i primi 5 migliori corridori al mondo, Matej Mohorič è uno specialista di livello assoluto e diversi altri sloveni si sono ricavati il loro spazio nel gruppo dei migliori al mondo. E altri paiono già pronti per il grande salto. Uno di questi è Gal Glivar, che fra poco compirà 22 anni e che nell’ultimo anno e mezzo ha messo in fila una serie di risultati molto interessanti. L’ultimo di questi è stato il successo al Giro del Belvedere 2024 (corsa di un giorno di categoria .2U), ma il ragazzo, figlio di quello Srečko Glivar che ha chiuso al secondo posto la prima, storica, edizione del Giro di Slovenia, nel 1993, ha già lasciato il segno in diversi appuntamenti, anche di livello superiore. Così, la UAE Team Emirates (la stessa del connazionale Pogačar) non se l’è fatto scappare e lo ha inserito nella sua squadra giovanile, varata proprio all’inizio di quest’anno. Nella stessa formazione c’è Anže Ravbar, che di anni non ne ha ancora 19 e che qualche mese fa ha vinto il Campionato europeo Junior, imponendosi sullo strappo del Col du Vam. Glivar è un corridore buono per tutti i terreni, Ravbar è un velocista e, a completare un terzetto di bellissime speranze, c’è Žak Eržen. Altro figlio d’arte (il padre è Milan Eržen, ex corridore e ora direttore generale della Bahrain Victorious), i 19 anni li compirà ad ottobre: prima di oggi è già stato nono al Mondiale Junior del 2023, terzo all’Europeo di categoria e, giusto qualche giorno fa, primo al Gp Adria Mobil, che è una corsa di un giorno di livello .2 che ha richiamato al via diverse squadre professionistiche. Giusto per dare l’idea, nell’occasione Eržen ha preceduto all’arrivo Jakub Mareczko, corridore ben più esperto e navigato ad alto livello. Il 18enne sloveno per ora corre con il Cycling Team Friuli, che di fatto è la squadra giovanile della già citata Bahrain Victorious, formazione che lo accoglierà già, a livello WorldTour, a partire dalla prossima stagione.

Norvegia, Drege e tanti altri

Come la Slovenia, la Norvegia è un’altra nazione europea che sta sfoderando un asso dopo l’altro nel mondo dello sport. Nel ciclismo su strada, in realtà, manca il grande campione, ma, in un panorama già di buon livello (Alexander Kristoff è a fine carriera, ma Tobias Halland Johannessen, Andreas Leknessund, Søren Wærenskjold e Jonas Abrahamsen sono già delle belle realtà al massimo livello, tutti portacolori della norvegese Uno-X) c’è parecchio che si muove nei livello sottostanti. André Drege non è giovanissimo, dato che di anni ne ha 24, ma ha davanti ancora strade percorribili per ritagliarsi spazi importanti. Drege corre per la Coop-Repsol, che è una squadra Continental norvegese di lunghissima tradizione (è sulla scena internazionale, con denominazioni diverse, dal 2004), e nel solo mese di marzo 2024 ha vinto le due tappe e la generale della Visit South Aegean Islands , che si è disputata sulle strade di Rodi, una tappa e la generale del Giro di Rodi.

Non sazio, il norvegese – che in Grecia ha ricevuto come premio anche un biglietto per due persone per un viaggio (andata/ritorno) con la compagnia aerea locale – nei primi giorni di aprile ha lasciato il segno anche nella prima frazione dell’appuntamento francese Circuit des Ardennes. Insomma, Drege è uno che ci sa fare e che può ancora arrivare. Dalla Norvegia, poi, arriva anche il 19enne Halvor Dolven, che gareggia con i colori della squadra giovanile dell’altrettanto norvegese Uno-X e che si è portato a casa il successo al Tour des 100 Communes, gara di un giorno corsasi in Francia.

Talenti in ogni angolo d’Europa

Nelle prime settimane della stagione, come detto, si è corso un po’ dappertutto. Sulle strade della Croazia si sono messi in luce i giovanissimi, e stra-selezionati, componenti della squadra di sviluppo della Visma|Lease a Bike. È il caso soprattutto del 18enne britannico Matthew Brennan ha vinto sia il Trofej Umag 2024 che il Trofej Poreč 2024, appuntamenti che sono ormai delle classiche del sottobosco di gare europee. Rimanendo fra i giovani, in Francia hanno grandi aspettative su Noa Isidore, anche lui già nel giro dei “grandi”, dato che corre per la squadra giovanile della Decathlon Ag2R La Mondiale: 19enne, ha vinto una tappa e la generale del Trofeo Primavera d’Istria 2024, raccogliendo anche altri buoni piazzamenti qua e là. La Germania ha di che sorridere grazie a Tim Torn Teutenberg e Niklas Behrens, entrambi portacolori del serbatoio giovanile della Lidl-Trek. Il primo, 21 anni, ha vinto la classifica finale dell‘Olympia’s Tour 2024, gara di 5 tappe che si è corsa nei Paesi Bassi; Behrens, 20 anni, si è imposto con un attacco solitario nella Youngster Coast Challenge 2024, competizione di un giorno inserita nell’elenco di prove internazionali riservate aglI Under 23 che ha peraltro visto pure Teutenberg piazzarsi terzo. Per i Paesi Bassi, la gioia del successo di peso l’ha conosciuta Johan Dorussen, imponendosi sulle strade di casa, alla Dorpenomloop Rucphen 2024 e facendo bello sfoggio della maglia della squadra di sviluppo della Dsm-Firmenich PostNL, anche questa realtà di livello WorldTour.

E l’Italia?

I giovani promettenti non mancano, anche se l’ambiente intona spesso cori lamentosi sotto questo aspetto. Nel 2024 hanno già lasciato il segno Alessandro Pinarello, già nel gruppo dei “grandi” con la maglia della Vf Group-Bardiani Csf-Faizanè, e Mattia Negrente, componente del vivaio dell’Astana Qazaqstan. Pinarello, 20 anni, si è imposto al Gran Premio Palio del Recioto, altro appuntamento del calendario di categoria .2U, e in precedenza si era piazzato secondo nella classifica finale del Tour of Antalya 2024, competizione a tappe di livello .1 che si è svolta in Turchia. Per lui, compagno di squadra di quel Giulio Pellizzari che in questa stagione non ha ancora raccolto risultati eclatanti, ma che nel 2023 ha lanciato segnali eccellenti, c’è all’orizzonte la partecipazione al Tour of the Alps 2024, appuntamento di altissimo profilo. Negrente di anni ne ha “solo” 18 ed è già stato capace di imporsi in Slovenia, al GP Goriška & Vipava Valley, traguardo sul quale ha preceduto il 19enne Lorenzo Conforti (Vf Group-Bardiani Csf-Faizanè). I risultati, a queste età, non sono tutto, chiaramente. Ma se si cerca il futuro del ciclismo internazionale, guardare a questi nomi non sarà una mossa sbagliata.

Il podio del GP Goriška & Vipava Valley; a sinistra Lorenzo Conforti, al centro Mattia Negrente

I risultati del calendario UCI Europe Tour (corse .2)

GaraVincitoreSecondo Terzo
Gp Antalya Airport City (Tur)Binyan MA (Chn)Natnael Berhane (Eri)Ruslan Aliyev (Kaz)
Gp Apollon Temple (Tur)Binyan Ma (Chn)Serdar Depe (Tur)Sergey Rostovtsev (Rus)
Tour of Alanya (Tur)Julien Trarieux (Fra)Benjamin Prades (Spa)Daniil Pronskiy (Kaz)
Trofej Umag (Cro)Matthew Brennan (Gbr)Noa Isidore (Fra)Jakub Mareczko (Ita)
Gp Syedra (Tur)Xianjing Lyu (Chn)Julien Trarieux (Fra)Benjamin Prades (Spa)
Le Tour des 100 Communes (Fra)Halvor Dolven (Nor)Steffen de Schuyteneer (Bel)Andrea Raccagni Noviero (Ita)
Bouw Ster van Zwolle (Ned)Nicklas Arndi Pedersen (Dan)Simon Dehairs (Bel)Vlad van Mechelen (Bel)
Visit South Aegean Island (Gre)André Drege (Nor)Lukas Rüegg (Svi)Mattia Negrente (Ita)
Gp Souvenir Bruno Comini (Fra)Emmanuel Morin (Fra)Steffen de Schuyteneer (Bel)Antoine Aebi (Svi)
Trofej Poreč (Cro)Matthew Brennan (Gbr)Lorenzo Conforti (Ita)Rasmus Søjberg Pedersen (Dan)
Istarsko Proljeće (Cro)Noa Isidore (Fra)Darren van der Bekkum (Ned)Tomos Pattinson (Gbr)
Gp Rhodes (Gre)Tyler Stites (Usa)André Drege (Nor)Gustav Wang (Dan)
Tour of Rhodes (Gre)André Drege (Nor)Alessandro Romele (Ita)Colin Stüssi (Svi)
Youngster Coast Challenge (Bel – Under)Niklas Behrens (Ger)Ramses Debruyne (Bel)Tim Torn Teutenberg (Ger)
Classica de Arrabida (Por)Joseba Lopez (Spa)Alexandre Montez (Por)Mathias Bregnhøj (Dan)
Dorpenomloop Rucphen (Ned)Johan Dorussen (Ned)Huub Artz (Ned)Henrik Pedersen (Dan)
Gp Slovenian Istria (Slo)Marcin Budziński (Pol)Max van der Meulen (Ned)Riccardo Zoidl (Aut)
Popolarissima (Ita)Daniel Skerl (Ita)Simone Buda (Ita)Carlos Alfonso Garcia (Mex)
Gp Brda-Collio (Slo)Marcin Budziński (Pol)Patrik Stosz (Pol)Thomas Capra (Ita)
Olympia’s Tour (Ned)Tim Torn Teutenberg (Ger)Rasmus Søjberg Pedersen (Dan)Jelte Krijnsen (Ned)
Volta ao Alentejo (Por)Eduard Prades (Spa)Francisco Joel Peñuela (Col)Abner Gonzalez (Pur)
Gp Goriška & Vipava (Slo)Mattia Negrente (Ita)Lorenzo Conforti (Ita)Tilen Finkšt (Slo)
Gp Adria Mobil (Slo)Žak Eržen (Slo)Jakub Mareczko (Ita)Simone Buda (Ita)
Giro del Belvedere (Ita – under)Gal Glivar (Slo)Davide Donati (Ita)Ludovico Crescioli (Ita)
Gp Palio del Recioto (Ita – under)Alessandro Pinarello (Ita)Diego Pescador (Col)Sebastian Putz (Aut)
La tabella verrà aggiornata di gara in gara – Nota: in grassetto, nella colonna dei vincitori, i corridori Under 23

0 commenti su “Ciclismo – I nomi più caldi dell’Europe Tour: Eržen e Glivar promesse slovene, Drege sogno norvegese

Lascia un commento