Sull’ormai sterminata scena delle coppe calcistiche continentali maschili, c’è anche spazio per una competizione dedicata agli “amatori”, o, per usare un termine più legato alla realtà italiana, ai dilettanti. È la Uefa Regions’ Cup, che non è propriamente una novità e che sta vivendo proprio in queste settimane la sua fase dell’edizione 2024-25. La competizione ha cadenza biennale e raccoglie una squadra per nazione, da regolamento proveniente da campionati non professionistici: ogni federazione nazionale ha il suo metodo di qualificazione e per questa edizione le squadre designate per animare la Regions’ Cup sono 36. Anzi, erano 36, ma sono diventate 34, perché prima c’è stato il ritiro da parte della federazione ucraina e poi è arrivata la rinuncia della rappresentante israeliana. Di queste 34, una sola potrà fregiarsi del titolo di campione dell’Europa dilettante, al termine di una fase finale tradizionalmente molto accesa e combattuta.
Uefa Regions’ Cup, la storia
La prima volta della Regions’ Cup fu nel 1999 e si concluse con la vittoria in finale del Veneto sulla selezione della Comunità Autonoma di Madrid. Storico il gol di Michele de Toni, che sigillò il 3-2 per i veneti poco prima che scoccasse il 120esimo, con annessi rigori. In successione sono arrivati i successi di Moravia Centrale (Cechia, 2001), Piemonte-Valle d’Aosta (2003), Paesi Baschi (Spagna, 2005), Bassa Slesia (Polonia, 2007), Castilla y León (Spagna, 2009), Braga (Portogallo, 2011), di nuovo Veneto (2013), Eastern Region (Irlanda, 2015), Zagreb (Croazia, 2017), ancora Bassa Slesia (2019) e Galizia (Spagna, 2023), che si è imposta al ritorno del torneo, dopo la cancellazione dell’edizione 2021 causa Covid. La Galizia vinse la Coppa da “organizzatrice”, dato che la fase finale si disputò proprio nell’estremo nordovest spagnola e l’ultimo atto, la partita con i serbi di Belgrado, ha fatto segnare il primato di pubblico per una sfida di Regions’ Cup, con 4085 spettatori presenti allo stadio di Vilagarcía de Arousa.
Uefa Regions’ Cup 2024-25, a che punto siamo?
Si è concluso il turno eliminatorio, che prevedeva 8 gironi (o mini-gironi, nel caso di quello composto solo dalla rappresentativa della Polonia e da quella del Kazakhstan) e che qualificava una squadra, per ciascun raggruppamento, alla fase successiva, e decisiva. A fare strada sono state le selezioni di Aragón (Spagna), Dolnośląski (Polonia), Hradec Králové (Cechia), Länsi-Vantaan Ylpeys (Finlandia), Rijeka (Croazia), San Marino, Vaud (Svizzera) e Vojvodina (Serbia). Le 8 formazioni si ritroveranno tutte nella Repubblica di San Marino fra fine giugno e inizio luglio (date ancora da confermare da parte dell’Uefa) per andare a caccia del titolo: la formula prevede due gironi da 4, con le prime classificate di ciascun raggruppamento a sfidarsi poi in finale secca. San Marino, quindi, avrà il “vantaggio” del fattore campo: da notare che la squadra del Titano è (ovviamente) una selezione di carattere nazionale, con i giocatori che militano, con qualifica dilettantistica, nelle squadre del locale Campionato Sammarinese, che è l’unico organizzato ed è anche quello che qualifica le formazioni migliori alle coppe europee per club. La “Nat“, allenata da Luigi Bizzotto, ha fatto faville nel girone eliminatorio, liquidando le rappresentative di Ungheria, Turchia e Slovenia e candidandosi così, quantomeno, a entità di cui tenere particolarmente conto in vista della fase finale. Le altre? Gli spagnoli di Aragón, che nella fase nazionale hanno eliminato i detentori galiziani, sono sicuramente fra i favoriti. Da notare poi i finlandesi della Länsi-Vantaan Ylpeys, realtà a nord dell’area metropolitana di Helsinki, che è la prima selezione di quel paese a qualificarsi per la fase finale di una Uefa Regions’ Cup. In chiave pronostici, però, attenzione ai croati di Rijeka, che sono usciti vittoriosi da un girone molto combattuto. Fra le tre eliminate dalla selezione croata c’era peraltro anche quella italiana, ovvero la Rappresentativa regionale della Liguria.
Liguria in casa, ma fuori
La Selezione ligure, che si era guadagnata il diritto a rappresentare l’Italia nella competizione continentale grazie al successo ottenuto dai suoi Under 19 nel Torneo delle Regioni 2024, organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti (LND), aveva il vantaggio di affrontare il girone di prima fase su campi amici, in particolare quelli di Chiavari e Sestri Levante. L’aria del Golfo del Tigullio ha fatto però bene ai calciatori arrivati dalla città del Kvarner: all’ultima partita del girone italiani e croati sono arrivati con 6 punti (sconfitte a rotazione Romania e Malta; quest’ultima, come San Marino, ha la possibilità di schierare una selezione dilettantistica sì, ma nazionale) e così è andato in scena un vero spareggio, vinto da Rijeka per 5-2.
Niente da fare, quindi, per la squadra selezionata da Giuseppe Chiappucci, che rimane fuori dalle migliori 8.


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