Il lunghissimo cammino del Mondiale di pallamano maschile arriva nell’ultimo tratto, quello decisivo. Nella settimana fra martedì 28 gennaio e domenica 2 febbraio le migliori 8 del torneo daranno vita a quarti di finale, semifinali e finali, decidendo così quella che sarà la classifica conclusiva della rassegna. In lizza sono rimaste una Nazionale sudamericana, il Brasile, e sette Selezioni europee: fra queste, alcune sono delle presenze tradizionali a questo livello, mentre altre sono delle vere e proprie sorprese.
Mondiale 2025, la Danimarca per la quaterna
Fra le otto squadre arrivate alla fase a eliminazione diretta c’è la detentrice del titolo mondiale, ovvero la Danimarca. I nordici hanno vinto gli ultimi tre campionati e sono nuovamente la squadra da battere, essendo anche i campioni olimpici di Parigi 2024. Dopo la memorabile campagna francese, due colossi della storia della pallamano danese, ma anche mondiale, il realizzatore principe Mikkel Hansen e il portiere Niklas Landin Jacobsen, hanno annunciato il loro ritiro. Il movimento, però, non ha subìto particolari conseguenze, almeno sul piano dei risultati, dato che la Danimarca ha vinto 6 partite su 6 nella fase finale del Mondiale, segnando 225 reti e arrivando a 35 partite consecutive senza sconfitte in una rassegna iridata. Sulla rotta del dreki danese ci sarà uno scoglio emerso da poco nel mare della pallamano mondiale, ovvero il Brasile, al primo approdo fra le migliori 8 al mondo. I verde-oro si sono tenuti dietro, nel girone, la Norvegia, la Svezia e la Spagna: dal loro punto di vista, è una sorpresa fantastica, mentre in chiave europera la delusione per le varie eliminazioni è notevolissima. In Norvegia da più parti arrivano invocazioni per l’esonero del Commissario tecnico, Jonas Wille, invocazioni però respinte, finora, dalla Federazione locale. Il morale nella vicina Svezia è ancora più basso, tanto che il Ct Mikael Apelgren ha ritenuto fosse il caso di “chiedere scusa, è l’unica cosa che possiamo fare”. La Spagna addirittura arrivava dal bronzo olimpico della scorsa estate, ma si è praticamente sciolta, perdendo le ultime tre, decisive, partite della fase a gironi. Tornando al quarto di finale, che si giocherà mercoledì 29 a Oslo (probabilmente l’IHF, al momento di stendere il tabellone, sperava in un ribollente Danimarca-Norvegia…) il pronostico pende tutto dalla parte della Danimarca, ma il Brasile ha già dimostrato di gradire le avversarie nordiche. Ci sbilanciamo, in termini di percentuali: 99% per i danesi, 1% per i brasiliani.
Mondiale 2025, è arrivato anche il Portogallo
Sempre a Oslo e sempre mercoledì si giocherà Portogallo-Germania. Di fronte una squadra, quella tedesca, entrata di recente nella nobiltà pallamanistica mondiale, tanto da salire sul podio di Parigi 2024 da seconda classifica, e una, quella lusitana, completamente nuova a questi palcoscenici. Il Portogallo ha chiuso al primo posto il girone “pazzo” di cui sopra, quello con il Brasile e con le tre illustrissime eliminate, e ha già raggiunto il miglior risultato della sua storia mondiale, dato che finora non aveva mai fatto meglio di un decimo posto finale. António Areia, uno dei pilastri rossoverdi, carica: “Se abbiamo battuto la Norvegia, possiamo battere chiunque. E quando un gruppo inizia a ragionare così, sconfiggerlo diventa difficile per tutti”. La Germania, dal canto suo, ha una storia pallamanistica lunghissima, ha già vinto tre Mondiali e in questa rassegna ha perso solo con la super-potenza Danimarca. Allenati dall’islandese Alfreð Gíslason, i tedeschi non hanno stelle di primissima grandezza, ma hanno una squadra completa e ben collaudata, oltre a un seguito spaventosamente massiccio (le partite della Nazionale vanno in diretta sulla televisione di stato ARD). Pronostico? 75 per cento per la Germania, il restante 25 per il Portogallo.
Mondiale 2025, Croazia da brividi
Gli altri due quarti si giocheranno martedì 28 a Zagreb e in uno di questi sarà in campo la Croazia, che ha dovuto attendere l’ultimo secondo dell’ultima partita della fase a gironi per conquistare la qualificazione. Anche solo un pareggio nella sfida fra “vicini” con la Slovenia avrebbe significato eliminazione, ma i croati hanno girato la sorte a loro favore, vincendo 29-26 e riuscendo così a passare da primi in un raggruppamento a dir poco tremendo, in cui la Slovenia, quarta alla fine nel recente torneo olimpico, non è andata oltre il quarto posto, dopo aver ottenuto vittorie solo con Argentina e Capo Verde. Più su c’erano, appunto, la Croazia, l’Egitto e l’Islanda, che hanno chiuso tutte a 8 punti e tutte capaci di battersi a vicenda (la Croazia ha perso con l’Egitto e vinto con l’Islanda, mentre i “faraoni” hanno perso con l’Islanda). Alla fine, è stata una questione di differenza reti negli scontri diretti, parametro che ha condannato i nordici a una dolorosissima eliminazione (-3, a fronte del +2 croato e del +1 egiziano). Croazia, che è allenata dall’islandese (un altro…) Dagur Sigurðsson, avanti, quindi, e pronta al quarto con l’Ungheria: i magiari hanno chiuso al secondo posto un girone molto più “leggero”, tenendosi dietro Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Austria e Qatar e mantenendo così la buona abitudine di entrare fra le migliori 8 al mondo, risultato ottenuto con grande frequenza in passato. Fra le prime quattro, però, l’Ungheria ci è finita solo una volta e l’ultima di queste si è verificata nel 1997. Se sia questa l’edizione buona per spezzare il sortilegio è dura da dire, dato che nella squadra allenata dallo spagnolo Chema Rodríguez non ci sono giocatori che spiccano: curiosamente l’Ungheria non ha nomi fra i primi 20 marcatori, i primi 20 uomini-assist e i primi 20 portieri del torneo. Eppure è lì… Pronostico? Croazia 80% – Ungheria 20%.
Mondiale 2025, la Francia non manca mai
Solo vittorie, per la Francia, nella fase a gironi. I blues di Mondiali ne hanno già vinti sette, ma mancano l’appuntamento con il primo gradino del podio dal 2017. Inoltre, c’è da lasciarsi definitivamente dietro le spalle l’enorme delusione di Parigi 2024, quando il sogno olimpico si è infranto nel quarto di finale, praticamente già vinto e poi buttato via, con la Germania.
La squadra è fortissima, zeppa di stelle (due su tutti, Dika Mem ed Elohim Prandi, autore del “gol del secolo” agli Europei 2024) ed è, fin dall’inizio, una chiara candidata al successo finale. A sfidare la corazzata francese martedì a Zagreb ci sarà l’Egitto, che è squadra avvezza alle massime competizioni mondiali, ma che fra le quattro migliori ci è entrata solo una volta, nel 1964. Del rocambolesco passaggio del turno dei “faraoni” abbiamo scritto sopra; ci limitiamo quindi ad aggiungere che la pallamano ha grandissima tradizione in riva al Nilo, che il portiere Mohamed Aly (nome impegnativo, indubbiamente) è una specie di leggenda in patria e che il presidente della Federazione internazionale (IHF) è il dottor Moustafa Hassan, egiziano appunto. Pronostico? 90% Francia e 10% Egitto, ma al termine di una partita comunque non a senso unico.
Mondiale 2025, la strada verso la finale
In una semifinale si incontreranno le vincenti di Francia-Egitto e di Croazia-Ungheria, mentre nell’altra ci sarà la sfida fra le promosse di Danimarca-Brasile e Portogallo-Germania. Insomma, tanto sembra scritto in funzione di una finale Danimarca-Francia, che sarebbe la replica di quella del 2023. Gli ultimi atti, quello valido per il primo posto e anche quello che assegnerà il bronzo, andranno in scena a Oslo, entrambi domenica 2 febbraio.
Mondiale 2025, e l’Italia?
Contrariamente a quanto si possa pensare, dato un interesse generale che si potrebbe definire “tiepidino”, al Mondiale c’era anche l’Italia. E la cosa non è di poco conto, perché questa è stata la prima partecipazione della storia azzurra a una fase finale di una rassegna iridata. La squadra allenata da Riccardo Trillini peraltro non si è limitata a un ruolo di comparsa, vincendo tre partite su 6 (con Tunisia, Algeria e Cechia); le sconfitte sono arrivate con le inarrivabili Danimarca (39-20 il punteggio finale) e Germania, oltre che con una Svizzera che è sembrata invece più vicina.

Il bilancio è comunque più che positivo, come si percepisce dalle parole di Trillini: “La qualificazione a questi Mondiali era già stata percepita come un progresso del lavoro svolto. Poi c’è stato il miracolo numero due con la qualificazione alla fase finale. Abbiamo conteso l’accesso ai quarti alla Germania argento olimpico e i ragazzi hanno dimostrato un gioco e una mentalità che hanno colpito tutti”. Insomma, potrebbe anche essere arrivato il momento, storico per certi versi, di superare quel detto che dice che “la pallamano piace a tutto il mondo, meno che agli italiani e agli inglesi…”.


0 commenti su “Pallamano – Si decide il Mondiale maschile: Danimarca per la quarta, Portogallo per la sorpresa”