Ciclismo

Europei MTB 2025, Rissveds e Pidcock allargano le bacheche – Garanzia Svizzera, Paesi Bassi di prospettiva

L'estate europea della #MTB ha vissuto due rassegne, per i più grandi e per i giovanissimi: ecco come sono andate. #EuroMtb25 #EuroMTBYouth25

Fra Melgaço e Jönköping sono andati in scena gli Europei 2025 di Mountain Bike, con la località svedese che ha ospitato le gare dei giovanissimi, mentre in quella portoghese hanno pedalato i più esperti, dagli Juniores fino agli Élite. Per quel che riguarda questi ultimi, Melgaço ha visto un livello partecipativo notevole, tanto che le maglie stellate, relative alle gare su distanza lunga, sono finite addosso alla svedese Jenny Rissveds e al britannico Tom Pidcock, che della specialità sono stati anche campioni olimpici. Per Rissveds, che ha piazzato la doppietta imponendosi anche nella gara “corta”, si tratta dei primi titoli europei della carriera, mentre Pidcock ne aveva già vinto uno, nel 2022. Doppietta nazionale, invece, per la Gran Bretagna, che sul podio della prova lunga Élite ha piazzato, accanto a Pidcock, Charlie Aldridge.

Sempre tanta Svizzera nel panorama MTB

Nella rassegna dei più “anziani” è stata comunque la Svizzera a fare la voce grossa in termini di squadra, con una presenza massiccia nelle prime posizioni delle gare di tutte le categorie, come testimonia la Classifica per Posizioni della competizione.

NazionePunti da piazzamento
SVIZZERA112
ITALIA58
AUSTRIA45
GRAN BRETAGNA33
SVEZIA 30
FRANCIA28
DANIMARCA28
GERMANIA25
CECHIA21
SLOVENIA20
SPAGNA 13
PAESI BASSI8
BELGIO3
ATLETI NEUTRALI INDIPENDENTI2
NORVEGIA1
La classifica si calcola assegnando punti in base ai piazzamenti di atleti e squadre, dal primo all’ottavo posto delle varie gare

In tutto, gli elvetici hanno raccolto due ori (Luca Schätti nel corto Élite e Anja Grossmann nel lungo Junior), quattro argenti e quattro bronzi. Di grande solidità anche la prova complessiva dell’Italia, che ha vinto la staffetta (Juri Zanotti, Elian Paccagnella, Martina Berta, Elisa Ferri, Valentina Corvi ed Ettore Fabbro in azione) e che ha gioito anche dell’oro della stessa Corvi nell’olimpico U23. Due ori anche per l’Austria, grazie al rampante Anatol Friedl, capace di vincere entrambe le gare di categoria. A completare la serie di campioni continentali ci sono il francese Adrien Boichis (lungo U23) e la slovena Maruša Teresa Šerkezi, che già aveva fatto faville l’anno scorso e che è ancora una Junior: per lei oro nella gara corta e argento in quella lunga). Spicca, in termini di costanza di rendimento, la selezione della Danimarca, che ha chiuso la rassegna di Melgaço con un argento e un bronzo, ma con una serie di piazzamenti che ne dimostrano la bontà del movimento: l’argento di cui sopra è peraltro finito al collo di Albert Withen Philipsen, potenziale fenomeno sul quale ha puntato la Lidl-Trek, per la strada e per la Mtb (e anche per il ciclocross). Il danese ha chiuso secondo il lungo U23: mancata vittoria? Non proprio, dato che Philipsen di anni ne ha ancora 18.

Europei Mtb giovanili 2025, arrivano gli “arancioni”

Se nella rassegna “principale” la rappresentativa dei Paesi Bassi è stata poco più di una comparsa, nell’appuntamento di Jönköping (Svezia) le maglie arancioni hanno dato vita a una forza molto rilevante, tanto da andare ad occupare il primo posto nel medagliere, con un bronzo in più rispetto alla “solita” Svizzera.

NazioneOriArgentiBronziTotale
PAESI BASSI4116
SVIZZERA415
ITALIA213
CECHIA13610
SVEZIA1124
BELGIO112
POLONIA112
DANIMARCA33
AUSTRIA123
GRAN BRETAGNA112
ROMANIA11
GERMANIA11
Il medagliere nella sua versione “classica” di Jönköping

Le gare erano in tutto 14: staffette (U15 e U17, tre atleti per squadra, diversamente dai 6 che compongono quelle dei più grandi), prova corta U15 e U17 e prove lunghe per U13, U14, U15 e U16. In alcuni casi, quindi, si sono visti all’opera ragazzi e ragazze davvero giovanissimi, ancora ben lontani da quello che sarà il loro sviluppo agonistico. La rassegna, peraltro, era rivolta a spedizioni nazionali, che però si componevano di fatto anche di sotto-selezioni locali o zonali, cosa che ha avuto il merito di far impennare il numero di partecipanti (ben 719 complessivamente, da 28 nazioni). Un’atmosfera quindi un po’ meno competitiva, che ben si addice alle età dei protagonisti, ma sul lato tecnico si è visto sicuramente qualcosa di rilevante: per l’Italia sono maturati due ori, fra prova corta e lunga, conquistati entrambi dall’U14 Davide Quattrone, in gara con i colori della Ciclistica Rostese. Da segnalare anche le doppietta di Yaëlle Klauser (Svizzera) e di Julia Herman (Paesi Bassi). Atmosfera distesa, quindi, ma le medaglie e le maglie da campioni continentali erano quelle vere, come testimonia il video prodotto dalla UEC.

0 commenti su “Europei MTB 2025, Rissveds e Pidcock allargano le bacheche – Garanzia Svizzera, Paesi Bassi di prospettiva

Lascia un commento